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    February 29

    ...parole sparse

    Quelle giornate uggiose, malinconiche, vuote, senza un perchè, senza un inizio nè una fine, senza uno scopo preciso.
    Quelle malinconie che ti prendono a tradimento senza che tu riesca a mettere un filtro tra te e i ricordi di sorrisi lontani.
    Quelle lacrime che tieni dentro e ti bagnano l'anima quando ti attraversano tristezze di lidi lontani che hai lasciato da tempo.
    Quel caos dentro di te che ti opprime la mente.
    Essere ancora qui a cercare la luce...
     
     
     
    IL BUIO E LA LUCE
    February 26

    Eppure mi hai cambiato la vita..Fabrizio Moro


    Le luci della notte mi fanno compagnia
    Sto in macchina da solo perché tu sei andata via
    E provo a immaginare il mio futuro senza te
    Come farò a ricominciare
    Un’altra donna con un altro modo di fare
    Riabituarmi a mangiare a guardare un film a dormire insieme
    A non aver paura dei miei cattivi odori
    A sussurrare piano
    Gli amori vanno via
    Ma il nostro ma il nostro no
    Il tempo passa
    Mentre aspetti qualcosa di più
    Ma no rimette a posto niente
    Se non lo fai tu
    E intanto ogni cosa se vuoi da sempre mi parli di noi
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita
    Gli amori vanno via
    Ma i sogni ma i sogni no
    Alcuni non si avvereranno mai però
    Immaginare è l’unica certezza che ho
    E questa solitudine che sento sarà
    Il prezzo per un po’ di libertà
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita

    February 25

    ..ricordi..

     
    February 17

    pensieri sparsi..

    Sono aria....
                                       cammino nel vento...
                                                                             le nuvole sono i miei sentieri....
                                                                                                                            
    voglio lasciar cadere ogni residuo di gravità...
    February 10

    un pò di poesia..

    PEDRO SALINAS°°°°°°°°La voce a te dovuta
     
    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.
    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.
    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.
    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.
    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t'invaghisti di un'ombra
    - l'unica che ti è piaciuta -
    Un'ombra pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.
     
     
    Il modo tuo d'amare
    è lasciare che io t'ami.
    Il sì con cui ti abbandoni
    è il silenzio. I tuoi baci
    sanno offrirmi le labbra
    perché io le baci.
    Mai parole, abbracci
    mi diranno che sei esistita
    che mi hai amato: mai.
    Me lo dicono fogli bianchi,
    mappe, telefoni, presagi;
    tu, no.
    E sto abbracciato a te
    senza chiederti nulla, per timore
    che non sia vero
    che tu vivi e mi ami.
    E sto abbracciato a te
    senza guardare e senza toccarti.
    Perché non debba mai scoprire
    con domande o carezze
    l'immensa solitudine
    d'essere solo ad amarti.
     

    Non voglio che ti allontani,
    dolore, ultima forma
    di amare. Io mi sento vivere
    quando tu mi fai male
    non in te, né qui, più oltre:
    sulla terra, nell'anno
    da dove vieni
    nell'amore con lei
    e tutto ciò che fu.
    In quella realtà
    sommersa che nega se stessa
    ed ostinatamente afferma
    di non essere esistita mai,
    d'essere stata nient'altro
    che un mio pretesto per vivere.
    Se tu non mi restassi,
    dolore, irrefutabile,
    io potrei anche crederlo;
    ma mi rimani tu.
    La tua verità mi assicura
    che niente fu menzogna.
    E fino a quando ti potrò sentire,

    sarai per me, dolore,

    la prova di un'altra vita

    in cui non mi dolevi.

    La grande prova, lontano,

    che è esistita, che esiste,

    che mi ha amato, sì,

    che la sto amando ancora